Che
senso ha festeggiare la festa dei lavoratori quando il lavoro non
c'è? Non è una provocazione questa domanda, ma ammettiamolo , che
se lo siamo chiesti in tanti in questi anni di crisi, sopratutto noi,
giovani disoccupati.
Guardate..
io penso che dobbiamo continuare a festeggiare il Primo Maggio, anche se siamo senza lavoro, perché.. è colpa nostra se non
lavoriamo? Per quanto riguarda me non è colpa mia se non lavoro, io
sto cercando lavoro, anche se è difficile, anche se in pratica non
c'è, e poi ragazzi.. mica voglio fare un lavorone eh! Io vorrei
continuare a fare l'operaio come facevo prima!!!
Vorrei anche dare un piccolo messaggio alle aziende; che senso ha chiedere un giovane con esperienza? sapete che è una cosa contraddittoria e impossibile da avere?.
Io nel vedere i vari annunci per un lavoro da operaio specializzato, sempre di più chiedono che "la risorsa" (Io disprezzo questo termine.. è una persona!!!) abbia una esperienza pregressa.. ma scusatemi ma perché non prendete una persona e gli insegnate il lavoro? oh a me piacerebbe imparare a usare una fresa! o imparare qualsiasi lavoro di officina!! perché signori si sta perdendo sempre di più quel modo di fare degli anni passati, che si prende una persona, gli si insegna il lavoro (anche con i contratti di apprendistato) e poi rimane in azienda con un contratto a tempo indeterminato, e così c'è il ricambio generazionale, e l'anziano operaio può con dignità accedere alla pensione.
Si sta perdendo questo sano modo di fare, si sta perdendo questo sano modo di lavorare.. dobbiamo lottare anche per questo!!!
Dobbiamo
festeggiare il Primo Maggio anche per chiederlo un lavoro, perché
avere un lavoro, vuol dire avere una dignità, e avere un lavoro
stabile e non precario, vuol dire avere un futuro, fare dei progetti
e perché no, per un giovane vuol dire mettere su famiglia.
Vorrei
concludere questo post augurando a tutti una buona festa del lavoro,
dall'operaio all'imprenditore, dall'occupato, al precario, al disoccupato
Mauro
Manservigi

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